Mascali, I e IV commissione concludono le ispezioni nelle scuole. “Riscontrate infiltrazioni, muffe e servizi igienici carenti”

MASCALI - A Mascali si è conclusa l’attività ispettiva compiuta, congiuntamente, dalla I e dalla IV Commissione consiliare permanente per verificare la sicurezza e lo stato degli edifici scolastici del territorio. Il minuzioso lavoro dei consiglieri comunali Gaetana Finocchiaro, Emanuele Nigrì, Ilaria Barbarino, Graziana Scandurra, Carmelo Portogallo e dai capigruppo Giuseppe Cardillo e Rosario Tropea, ha portato alla luce lo stato di abbandono in cui versano alcuni plessi scolastici. Riscontrate e segnalate diverse criticità nelle strutture, tra cui infiltrazioni di acque meteoriche, presenza di umidità e muffe, servizi igienici non adeguati e mancanza di acqua calda.

“È vergognosa - dichiara il consigliere Nigrì - la situazione che abbiamo rilevato in alcune scuole, soprattutto in considerazione del fatto che le strutture sono frequentate da tanti bambini, anche in tenerissima età. La sicurezza delle scuole e la loro salubrità dovrebbero essere una priorità dell’amministrazione comunale, rimasta per anni sorda davanti ai tanti appelli partiti dal Consiglio comunale e alle molteplici segnalazioni della dirigente scolastica. Noi consiglieri – prosegue Nigrì - ci siamo fatti carico di andare ad ispezionare tutti gli edifici scolastici e di spronare, con la nostra attività, gli assessori che si sono risvegliati dal loro torpore”.  

 

 

“L’assenza di opportune verifiche dei plessi scolastici - rimarca il consigliere Rosario Tropea - è l’ennesima prova di una totale assenza di programmazione da parte dell’amministrazione comunale. È inaccettabile verificare che, a distanza di quasi tre anni, i tetti e le grondaie della quasi totalità dei plessi sono ancora invasi dalla sabbia vulcanica. Una situazione che ha determinato evidenti infiltrazioni di acque meteoriche. L’incapacità amministrativa si è palesata anche nel totale disinteresse verso i tantissimi fondi destinati alla scuola, intercettati da tanti altri comuni del comprensorio che, invece, stanno rivoluzionando gli edifici scolastici. A poco serve giustificarsi – conclude il consigliere Tropea – affermando che questa situazione è stata ereditata dal passato.”