Mareggiata 2026, On Primavera: riprogrammare le risorse Fesr e Fse a favore dell’emergenza

“I danni che stamattina il mare ci ha lasciato sono davvero ingenti, non solo per i privati, residenti e imprenditori, ma soprattutto per le infrastrutture pubbliche e viarie strategiche per la mobilità urbana ed extraurbana”. Lo dichiara il deputato regionale di Grande Sicilia, Santo Primavera. “Gli smottamenti idrogeologici saranno ancora più evidenti nei prossimi giorni. Il Presidente della Regione Schifani avvii non solo l’iter per la dichiarazione dello stato di calamità naturale, ma così com’è avvenuto per le calamità del 2025 in cui ha colto l’opportunità offerta dal regolamento comunitario “Restore” riprogrammando le risorse del FESR e FSE+ a favore dell’emergenza, chieda in virtù del nostro stato giuridico dì insularità alla Commissione Europea e coordinandosi pure con gli altri Presidenti di Regione(Calabria e Sardegna) che stanno anche vivendo le conseguenze nefaste del ciclone Harry, la proroga al 2026 degli effetti dello stesso regolamento “Restore” che prevede il sostegno regionale con fondi comunitari alla ricostruzione post calamità e alla ripresa socio economica”.

E ancora: “I comuni rivieraschi gravemente colpiti, per esempio Marzamemi, Siracusa, Catania, Aci Castello, Acireale, Riposto, Mascali, Giardini, Taormina, Santa Teresa, Roccalumera, Messina, sono chiamati non solo ad affrontare interventi tampone di recupero, ma necessitano alla luce del cambiamento climatico di tipo tropicale serie azioni di prevenzione e consolidamento dell’erosione delle coste a tutela della popolazione residente e delle attività imprenditoriali ivi presenti che contribuiscono notevolmente al pil regionale. E comunque la Comunità europea non può rimanere indifferente con il proprio bilancio alle conseguenze traumatiche e calamitose assai evidenti del cambiamento climatico nel Mediterraneo”.

Leave a reply